Colletta Alimentare 2009

21 Novembre 2009 at 21:32 | In avviso | Leave a Comment
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Elenco dei supermercati dove, in provincia di Teramo, si effettuerà il 28 novembre la Colletta:

1. Conad Giulianova 2. Maxi Tigre Giulianova 3. Maxi Sidis Giulianova 4. Di Meglio Giulianova 5. GS Giulianova 6. Tigre Giulianova 7. Tigre Giulianova Alta 8. Margherita Giulianova Lido 9. Margherita Giulianova Alta 10. Lidl Giulianova 11. Conad Cona Teramo 12. SMA Viale Bovio Teramo 13. Tigre P. Madonna delle Grazie Teramo 14. Tigre Piazza A. Moro Teramo 15. GM Teramo 16. Tigre Via Malaspina Teramo 17. Crai Teramo 18. Lidl Teramo 19. Conad V. Mosca Teramo 20. Mega GM Teramo (Villa Pavone) 21. Cityper Piano D’Accio 22. Tigre Piano D’Accio 23. Dico Piano D’Accio 24. Tigre S. Nicolò 25. Dis S. Nicolò 26. SISA S. Nicolò 27. Sosty Bellante 28. Antonini Bellante 29. Di Meglio 1 Mosciano Via Che Guevara 30. Di Meglio 2 Mosciano Via Patella 31. Conad Notaresco 32. Di Meglio 1 Tortoreto Via Venezia 33. Di Meglio 2 Tortoreto Via Nazionale 34. Lidl Tortoreto 35. Gum Tortoreto 36. Ipersidis Tortoreto 37. Conad Alba Adriatica 38. Maxi Tigre Roseto degli Abruzzi 39. S.M.A. Roseto degli Abruzzi 40. Tigre Roseto degli Abruzzi 41. Eurospin Roseto degli Abruzzi 42. Margherita Cologna Spiaggia 43. Conad Pineto 44. Eurospin Pineto 45. Cityper Silvi 46. Cityper Universo Silvi 47. Maxi Sidis Colleranesco 48. Mini Sidis Casoli di Atri 49. Centro Alimentari Casoli di Atri 50. Sidis Bisenti 51. Medori Bisenti 52. Tigre Sant’Egidio 53. Margherita Castelnuovo 54. Sigma Castelnuovo 55. Crai Castelnuovo 56. Orsetto Castelnuovo 57. SMA Isola 58. TEA Isola 59. Orsetto Isola 60. Orsetto Montorio 61. Crai Montorio 62. SIDIS Pagliare 63. Ipermercato De Santis Castiglione Messer Raimondo 64. Conad Basciano 65. Conad Campli 66. Iper Colonnella 67. Maxi Tigre Villa Rosa 68. Dico Villa Rosa 69. Sma Villa Rosa 70. Jumbo Sisa Nereto 71. Di Meglio Nereto 72. Jumbo Sisa S. Omero 73. Paradise Corropoli.

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CROCIFISSO – L’illusione del nulla

7 Novembre 2009 at 18:47 | In diritti umani, educazione | Leave a Comment

Quella croce rappresenta tutti

7 Novembre 2009 at 10:33 | In diritti umani, educazione, polemiche | Leave a Comment
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di Natalia Ginzburg

Dicono che il crocifisso deve essere tolto dalle aule della scuola. Il nostro è uno stato laico che non ha diritto di imporre che nelle aule ci sia il crocifisso. La signora Maria Vittoria Montagnana, insegnante a Cuneo, aveva tolto il crocefisso dalle pareti della sua classe. Le autorità scolastiche le hanno imposto di riappenderlo. Ora si sta battendo per poterlo togliere di nuovo, e perché lo tolgano da tutte le classi nel nostro Paese. Per quanto riguarda la sua propria classe, ha pienamente ragione. Però a me dispiace che il crocefisso scompaia per sempre da tutte le classi. Mi sembra una perdita. Tutte o quasi tutte le persone che conosco dicono che va tolto. Altre dicono che è una cosa di nessuna importanza. I problemi sono tanti e drammatici, nella scuola e altrove, e questo è un problema da nulla. E’ vero. Pure, a me dispiace che il crocefisso scompaia. Se fossi un insegnante, vorrei che nella mia classe non venisse toccato. Ogni imposizione delle autorità è orrenda, per quanto riguarda il crocefisso sulle pareti. Non può essere obbligatorio appenderlo. Però secondo me non può nemmeno essere obbligatorio toglierlo. Un insegnante deve poterlo appendere, se lo vuole, e toglierlo se non vuole. Dovrebbe essere una libera scelta. Sarebbe giusto anche consigliarsi con i bambini. Se uno solo dei bambini lo volesse, dargli ascolto e ubbidire. A un bambino che desidera un crocefisso appeso al muro, nella sua classe, bisogna ubbidire. Il crocifisso in classe non può essere altro che l’espressione di un desiderio. I desideri, quando sono innocenti, vanno rispettati. L’ora di religione è una prepotenza politica. E’ una lezione. Vi si spendono delle parole. La scuola è di tutti, cattolici e non cattolici. Perchè vi si deve insegnare la religione cattolica? Ma il crocifisso non insegna nulla. Tace. L’ora di religione genera una discriminazione fra cattolici e non cattolici, fra quelli che restano nella classe in quell’ora e quelli che si alzano e se ne vanno. Ma il crocifisso non genera nessuna discriminazione. Tace. E’ l’immagine della rivoluzione cristiana, che ha sparso per il mondo l’idea dell’uguaglianza fra gli uomini fino allora assente. La rivoluzione cristiana ha cambiato il mondo. Vogliamo forse negare che ha cambiato il mondo? Sono quasi duemila anni che diciamo “prima di Cristo” e “dopo Cristo”. O vogliamo forse smettere di dire così? Il crocifisso non genera nessuna discriminazione. E’ muto e silenzioso. C’è stato sempre. Per i cattolici, è un simbolo religioso. Per altri, può essere niente, una parte dei muro. E infine per qualcuno, per una minoranza minima, o magari per un solo bambino, può essere qualcosa dì particolare, che suscita pensieri contrastanti. I diritti delle minoranze vanno rispettati. Dicono che da un crocifisso appeso al muro, in classe, possono sentirsi offesi gli scolari ebrei. Perché mai dovrebbero sentirsene offesi gli ebrei? Cristo non era forse un ebreo e un perseguitato, e non è forse morto nel martirio, come è accaduto a milioni di ebrei nei lager? Il crocifisso è il segno del dolore umano. La corona di spine, i chiodi, evocano le sue sofferenze. La croce che pensiamo alta in cima al monte, è il segno della solitudine nella morte. Non conosco altri segni che diano con tanta forza il senso del nostro umano destino. Il crocifisso fa parte della storia del mondo. Per i cattolici, Gesù Cristo è il figlio di Dio. Per i non cattolici, può essere semplicemente l’immagine di uno che è stato venduto, tradito, martoriato ed è morto sulla croce per amore di Dio e dei prossimo. Chi è ateo, cancella l’idea di Dio ma conserva l’idea dei prossimo. Si dirà che molti sono stati venduti, traditi e martoriati per la propria fede, per il prossimo, per le generazioni future, e di loro sui muri delle scuole non c’è immagine. E’ vero, ma il crocifisso li rappresenta tutti. Come mai li rappresenta tutti? Perché prima di Cristo nessuno aveva mai detto che gli uomini sono uguali e fratelli tutti, ricchi e poveri, credenti e non credenti, ebrei e non ebrei e neri e bianchi, e nessuno prima di lui aveva detto che nel centro della nostra esistenza dobbiamo situare la solidarietà fra gli uomini. E di esser venduti, traditi e martoriati e ammazzati per la propria fede, nella vita può succedere a tutti. A me sembra un bene che i ragazzi, i bambini, lo sappiano fin dai banchi della scuola. Gesù Cristo ha portato la croce. A tutti noi è accaduto o accade di portare sulle spalle il peso di una grande sventura. A questa sventura diamo il nome di croce, anche se non siamo cattolici, perché troppo forte e da troppi secoli è impressa l’idea della croce nel nostro pensiero. Tutti, cattolici e laici portiamo o porteremo il peso, di una sventura, versando sangue e lacrime e cercando di non crollare. Questo dice il crocifisso. Lo dice a tutti, mica solo ai cattolici. Alcune parole di Cristo, le pensiamo sempre, e possiamo essere laici, atei o quello che si vuole, ma fluttuano sempre nel nostro pensiero ugualmente. Ha detto “ama il prossimo come te stesso”. Erano parole già scritte nell’Antico Testamento, ma sono divenute il fondamento della rivoluzione cristiana. Sono la chiave di tutto. Sono il contrario di tutte le guerre. Il contrario degli aerei che gettano le bombe sulla gente indifesa. Il contrario degli stupri e dell’indifferenza che tanto spesso circonda le donne violentate nelle strade. Si parla tanto di pace, ma che cosa dire, a proposito della pace, oltre a queste semplici parole? Sono l’esatto contrario del modo in cui oggi siamo e viviamo. Ci pensiamo sempre, trovando esattamente difficile amare noi stessi e amare il prossimo più difficile ancora, o anzi forse completamente impossibile, e tuttavia sentendo che là è la chiave di tutto. Il crocifisso queste parole non le evoca, perché siamo abituati a veder quel piccolo segno appeso, e tante volte ci sembra non altro che una parte dei muro. Ma se ci viene di pensare che a dirle è stato Cristo, ci dispiace troppo che debba sparire dal muro quel piccolo segno. Cristo ha detto anche: “Beati coloro che hanno fame e sete di giustizia perchè saranno saziati”. Quando e dove saranno saziati? In cielo, dicono i credenti. Gli altri invece non sanno né quando né dove, ma queste parole fanno, chissà perché, sentire la fame e la sete di giustizia più severe, più ardenti e più forti. Cristo ha scacciato i mercanti dal Tempio. Se fosse qui oggi non farebbe che scacciare mercanti. Per i veri cattolici, deve essere arduo e doloroso muoversi nel cattolicesimo quale è oggi, muoversi in questa poltiglia schiumosa che è diventato il cattolicesimo, dove politica e religione sono sinistramente mischiate. Deve essere arduo e doloroso, per loro, districare da questa poltiglia l’integrità e la sincerità della propria fede. lo credo che i laici dovrebbero pensare più spesso ai veri cattolici. Semplicemente per ricordarsi che esistono, e studiarsi di riconoscerli, nella schiumosa poltiglia che è oggi il mondo cattolico e che essi giustamente odiano. Il crocifisso fa parte della storia del mondo. I modi di guardarlo e non guardarlo sono, come abbiamo detto, molti. Oltre ai credenti e non credenti, ai cattolici falsi e veri, esistono anche quelli che credono qualche volta sì e qualche volta no. Essi sanno bene una cosa sola, che il credere, e il non credere vanno e vengono come le onde dei mare. Hanno le idee, in genere, piuttosto confuse e incerte. Soffrono di cose di cui nessuno soffre. Amano magari il crocifisso e non sanno perché. Amano vederlo sulla parete. Certe volte non credono a nulla. E’ tolleranza consentire a ognuno di costruire intorno a un crocifisso i più incerti e contrastanti pensieri.

L’Unità, 22 marzo 1988

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Il giudizio rende esperienza quello che facciamo

17 Ottobre 2009 at 15:28 | In CL | Leave a Comment

Vedi, madre, io faccio nuove tutte le cose.

3 Settembre 2009 at 23:16 | In Senza Categoria | Leave a Comment
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Più si domina, più si è liberi.

1 Agosto 2009 at 21:16 | In Libertà | Leave a Comment
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“se oggi c’è un oscurantismo che imperversa in Europa, è precisamente l’oscurantismo del progresso. La posizione di questi scienziati, biologi e ginecologi procede da una confusione fra dominio e libertà. Più si domina, più si è liberi, ci ha insegnato l’Illuminismo. Ma oggi il nostro compito è proprio quello di rimettere in discussione questa lezione”   (Alain Finkielkraut)

Cosa sono le nuvole?

31 Luglio 2009 at 17:33 | In umana avventura | Leave a Comment
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Cosa sono le nuvole
(D. Modugno – P.P. Pasolini)

Che io possa esser dannato
se non ti amo
e se così non fosse
non capirei più niente
tutto il mio folle amore
lo soffia il cielo
lo soffia il cielo
così

ahh ma l’erba soavemente delicata
di un profumo che da gli spasimi
ahh tu non fossi mai nata
tutto il mio folle amore
lo soffia il cielo
lo soffia il cielo
così

il derubato che sorride
ruba qualcosa al ladro
ma il derubato che piange
ruba qualcosa a se stesso
perciò io vi dico
finché sorriderò
tu non sarai perduta

ma queste son parole
e non ho mai sentito
che un cuore, un cuore affranto
si cura
l’unico e tutto il mio folle amore
lo soffia il cielo
lo soffia il cielo
così

Che cosa sono le nuvole? (1967)
Terzo episodio del film Capric­cio all’italiana
Scritto e diretto da Pier Paolo Pasolini

Quì e Ora

24 Luglio 2009 at 20:18 | In CL, chiesa | Leave a Comment
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Qui e ora è il quarto volume della serie “L’Equipe” dopo “Dall’utopia alla presenza“, “Certi di alcune grandi cose” e “Uomini senza patria

Il volume raccoglie lezioni e dialoghi di don Giussani con i responsabili degli universitari di Comunione e Liberazione negli anni 1984 e 1985.
La presenza di Cristo qui e ora coincide con un fenomeno visibile, tangibile, concreto, che è la compagnia dei credenti, corpo Suo misterioso.

Gius contro il «gulag» della modernità

Julián Carrón, Avvenire 01.07.2009

CARITAS IN VERITATE

10 Luglio 2009 at 21:46 | In chiesa | Leave a Comment
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Diretta Pellegrinaggio Macerata – Loreto

11 Giugno 2009 at 23:22 | In CL, chiesa | Leave a Comment
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Sabato 13 Giugno diretta streaming da Radio Nuova Macerata.

- [dalle ore 18.00] Stadio Helvia Recina di Macerata:

accoglienza, festa, canti, testimonianze dall’Italia e dal mondo, arrivo della Fiaccola della Pace (quì il percorso) e Santa Messa celebrata dal Card. Crescenzio Sepe, arcivescovo di Napoli.

- Collegamenti durante la notte lungo il percorso e all’arrivo a Loreto.

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